Fra ordinanze e restrizioni si avvicina a grandi passi il giorno del concerto evento di Vasco Rossi a Modena, sabato 1 luglio presso il Parco Ferrari rinominato, per l’occasione, Modenapark.

La mia città si sta preparando da mesi per questo evento epocale, come è giusto che sia. Oltre 220.000 biglietti venduti, che ne fanno un record mondiale per un singolo artista.

Modena già da settimane è in fermento: i primi tubolari del palco sono apparsi a metà maggio e già da giorni il sistema audio viene testato quotidianamente, anche dallo stesso Vasco, per la gioia dei dirimpettai ma un po’ meno per quella dei pendolari.

Ma tant’è: sabato a Modena, nel bene e nel male, si farà la storia della musica italiana. Che Vasco piaccia o non piaccia, tutti parlano dell’evento: chi cita canzoni, chi brontola, chi, come me, si limita a dire che con tutta la campagna che abbiamo attorno alla città forse si poteva trovare qualche ettaro più lontano dal centro. Ma tutti ne parlano.

Ho amici che verranno a Modena da ogni parte d’Italia. Io scapperò via, anzi, sono già lontana dal clamore da qualche giorno, anche se, inevitabilmente, fra giornali e social network l’argomento caldo sella settimana è sempre quello.

Proviamo a fare un po’ il punto della situazione sulla meravigliosa città che vi ospiterà.

Cosa vedere
Prima e dopo il concerto, obbligati dalla viabilità stravolta (qui una mappa interattiva per orientarvi fra parcheggi e strade chiuse), prendetevi una mezz’oretta e passate dalla Via Emilia fino alla meravigliosa Piazza Grande. Il nostro duomo è patrimonio Unesco e splendore romanico, un monolite di marmo bianco che, con la Ghirlandina, è faro nella nebbia per i cittadini: meritano da soli una visita, anche se, ve ne accorgerete, l’intero centro storico è un piccolo gioiellino in cui perdersi, fra portici, Accademia, chiese e locali all’aperto.

Cosa mangiare
Modena è patrimonio mondiale anche per la cucina, e attorno al centro trovano la giusta collocazione decine di locali per soddisfare i gusti di ognuno, da chi vuole provare l’esperienza mistica di Chef Bottura alla Francescana a chi si accontenta di un panino
Personalmente ne prediligo alcuni ad altri, come è giusto che sia. Per quello che riguarda la cucina modenese pura senza dubbio l’Aldina, in via Albinelli, è il mio preferito: il classico locale di una volta, “alla buona”, con i sapori molto simili a quelli che trovo a casa mia quando cucina la nonna per le festività. Quando devo portare gente a mangiare modenese, vado lì, senza scomodare la nonna a casa… quella è una mia esclusiva.
Voglia di un panino che non sia la solita rosetta con prosciutto? Vi ricordate quel ragazzo che alla Prova del Cuoco fa panini splendidi e originalissimi? Ecco, lo trovate qui, in Rua Freda.
In zona Pomposa, a meno di 1km in linea d’aria da ModenaPark trovate diversi locali, essendo quello il vero cuore della movida modenese.
Consiglio caldamente il gelato della Gelateria Pomposa, per me uno dei migliori di Modena, anche se di ottime gelaterie è costellata l’intera città. Ma anche la versione spagnola del fast food, con 100montaditos che porta un angolo di Spagna sull’acciottolato della piazzetta.
Sempre in zona, i miei cari amici dell’Erbavoglio, che per tutti i mesi invernali hanno allietato (senza appesantire) la pausa pranzo quando mi trovavo a Modena senza poter tornare a casa a mangiare.
Oltre a questi, comunque, vedrete che Modena pullula di locali, bar, pub e ristoranti: io ho messo i miei preferiti in centro, zona parco, ma come dice sempre mia mamma, “a Modena di fame non si muore”.

I motori
Se venite in pullman, probabilmente vi scaricheranno in qualche parcheggio a nord della città: fortunati, passerete accanto ai luoghi storici della tradizione motoristica modenese come la Maserati e il museo casa natale di Enzo Ferrari, proprio dietro alla stazione… se proprio vi avanza tempo, una visita la merita. 🙂

In conclusione
Avrete Modena a vostra disposizione per un intero week end.
Godetevi il concerto, godetevi la storia della musica che anche voi contribuirete a scrivere, godetevi la città e le sue tradizioni, ma abbiatene rispetto.
Come tutti gli anziani un po’ sgualciti ma ancora lucidi, avrà tanto da darvi in cambio, se solo saprete sfruttare la meravigliosa opportunità che avrete.

Buon Modenapark a tutti. 🙂

 

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