E quindi, riassumendo, la prima domenica di relax post campionati vari è andata così.

Oggi c’era l’apertura delle cascate del Serio: se non le avete mai viste, informatevi sulle giornate in cui c’è questa manifestazione perchè merita davvero.

Partiamo, galvanizzata anche dalla pedalata indolore di ieri.

Dopo lo show acquatico, “ma sì, arriviamo al rifugio Curò” (1900 e sbussi slm). Al Curò, “ma sì, due passi intorno al laghetto, poi giù fino alla diga, e poi mi hanno detto che là ci sono gli stambecchi…”. Pediluvio antidolorifico in ruscello di montagna, e via che si riparte.

Poi il ritorno. Ecco, sul ritorno stenderei un velo pietoso perchè fra sassoni, stanchezza, caldo e sì, anche un po’di male perchè comunque il tallone ogni tanto ancora si lagna (e oggi si è lagnato assai, portando con sè nelle lamentazioni anche in ginocchio che non voleva essere da meno) dopo una via crucis a tappe nella discesa finalmente la skyline di Valbondione.

Rinsavito pure il mio cellulare, scopro il perchè di tutta questa stanchezza.

21 km con oltre 1000m di dislivello positivo: non posso dire che oggi sia stata semplice, perchè non lo è stato affatto (nè per me, nè per il santo che ha avuto la pazienza di accompagnarmi ed aspettarmi ogni volta… grazie ❤️).
Ma cazzo, anche se camminati, anche se a tappe, anche se mille “se” di mezzo, oggi ho portato a casa una mezza maratona.
Meno male che il prossimo week end torno a lavorare, di sicuro mi stanco meno…

(Visited 1 times, 1 visits today)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi