Ci pensavo oggi mentre guidavo per tornare in Emilia. Caspita, oggi è il primo marzo.

E se marzo di per sè è un mese che amo visto che l’ho pure scelto per nascerci, questa data da alcuni anni ha un significato particolare. Correva il 2013 e io non mi volevo bene, neanche un po’. Mi ero fatta del male, addossata colpe, mi ero punita per un lavoro che non era andato come avrei voluto e che mi aveva gettata in una condizione economica e professionale disastrosa.
E mangiavo. Mangiavo per nervosismo, mangiavo per rabbia, non di certo per sola gola o fame. Mangiavo per farmi male, e quello mi riusciva davvero alla perfezione.

Il 1° marzo 2013 ho fatto il mio primo passo verso la mia rinascita. Ci pensavo da un po’ e quel giorno sono andata. Iscritta, un abbonamento annuale in palestra, l’incontro col mio angelo custode Roberta e quella fatidica domanda, a cui risposi con la frase più bella che abbia mai pronunciato in tutta la mia vita: “Voglio correre una maratona“.

Anche se all’epoca pesavo 111kg. Anche se non avevo mai corso, non avevo abbigliamento tecnico, non avevo scarpe adatte.

21 mesi dopo, quel traguardo, quell’urlo, quelle lacrime. E poi un libro, un nuovo amore, centinaia di amici, di km, di sorrisi…ma questa è un’altra storia.

Sì, penso proprio che quella sia stata la frase più bella che abbia mai pronunciato in questi quasi 38 anni di vita.

Grazie a tutti. <3

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