Lavaredo Ultra TrailNon è facile condensare in poche righe cos’è stato questo week end ampezzano trascorso alla Lavaredo Ultra Trail. Fino a un anno fa nemmeno sapevo cosa fosse la Lut, ma ricordo un post letto per caso sul Fb di un amico (…all’epoca… 😀 ) in cui commentava l’emozione della partenza di questa gara.
Come mi è capitato di dire diverse volte la vita è strana, fa giri a lei sola noti e poi ti mette davanti la sua ironia.
Un anno dopo quel post letto mentre ero alle prese con il dramma di gara7 della finale scudetto mi sono trovata nello stesso posto, in mezzo a un fiume di atleti con la frontale in testa pronti a partire per un lunghissimo viaggio di 120km sulle Dolomiti.
Ero lì, con lui e per lui, ma anche per il mio lavoro, quel lavoro che tanto amo e al quale sono rimasta aggrappata con tutte le mie forze quando 18 mesi fa tutto pareva andare a rotoli per l’ennesima volta.
Con lui e per lui, perchè quando ami qualcuno il suo sogno è anche il tuo, e la sua fatica è anche la tua.
“Fidati, vieni almeno una volta con me in montagna, capirai perchè la amo così tanto”, mi disse lui un giorno.
Io non sono un animale da montagna, sia per indole che per tradizione di famiglia. Amo il mare, la sabbia e lo sciabordio delle onde, amo l’acqua e la pace che mi infonde. Ma in questi giorni ho capito tante cose, di me in primis: mi sono fidata, mi sono fatta prendere per mano, e ho capito cosa voleva dirmi con quelle parole.
Lavaredo Ultra Trail partenzaCi sono diverse cose che porterò per sempre con me di questo lungo week end.
Le nostre parole, le nostre risate, la complicità.
Le promesse.
Le mie mani sul suo viso prima di lasciarlo andare in griglia e una frase detta occhi negli occhi, quando per un attimo è sparito tutto attorno a me. Attorno a noi.
La consapevolezza.
La magnificenza delle Dolomiti.
Le passeggiate nel post gara.
La stanchezza e le ore di sonno perse.
La gentilezza delle abitanti di Mortisa.
I sorrisi degli atleti a pochi km dal traguardo. E’ una sensazione che mi emoziona ogni volta e alla quale spero di non abituarmi mai.
La sfida professionale.
Passo GiauLe oltre cinquemila fotografie scattate.
I pranzi e le cene, le pizze e le birre.
Ma soprattutto, una cosa su tutte sintetizzerà sempre quello che questa Lut2016 ha significato: le mie lacrime.

Grazie Cortina, grazie Lavaredo Ultra Trail. Grazie Fotosportnew.
Grazie atleti e amici.

Ma soprattutto, grazie a te per tutto quello che mi hai insegnato, perchè anche dai ritiri e dalle giornate no c’è sempre qualcosa di positivo da cui ripartire; tu lo farai e io ti sosterrò. Sempre.

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